PROF SUPERGNOK - 1^ parte - Bagnacavallo (Ravenna) - Abruzzo Trasgressiva

PROF SUPERGNOK - 1^ parte - Bagnacavallo (Ravenna) - Abruzzo Trasgressiva

PROF SUPERGNOK - 1^ parte - Bagnacavallo (Ravenna)

Avevo 18 anni ed ero in quinta ragioneria a Ravenna. Nell'anno scolastico 2016-2017, la nostra insegnante di informatica del 5° anno era in congedo x gravidanza e la sostituta tentava di gestire una 20^ di ragazze e ragazzi kiassosi e maleducati.
La professoressa **********, soprannominata "supergnòk" da noi studenti, non era affatto 1 supergnokka, anzi! Piuttosto grassa e bassa di statura, portava degli okkiali da miope, xò aveva un bel viso e vestiva sempre con gonne attillate e camicie sbottonate ke mettevano in risalto 2 tette davvero notevoli. Xciò era una delle protagoniste delle innumerevoli pugnette di noi ragazzi.
Quel giorno, sono stato l'ultimo ad uscire dal laboratorio dei computer e x fare il simpaticone, le ho kiesto:
- Hey prof, come si trova con la nostra classe?
- Male! Siete sempre così?
- + o -. Sa, essendo maggiorenni è + facile fare casino e firmarsi le giustificazioni...
- Avete 18 anni, ma siete solo dei ragazzini...
L'ho guardata dall'alto in basso. Avevo le spalle larghe, ero molto più grande di lei e il mio corpo sembrava quello di un uomo attributi compresi. Sbirciando le sue tettone e sentendo il suo odore di figa, la patta dei pantaloni si gonfiava, lei se n'era accorta e mi aveva sorriso con malizia. Prima di salutarmi ha detto:
- Ricordati ke ho 56 anni e potrei essere tua madre...
Da quel giorno, la mia immagine di lei è cambiata, ero morbosamente attratto, mi sembrava la femmina ideale e mi masturbavo in continuazione pensando al suo viso ed al suo corpo grasso e nudo. Volevo a tutti i costi fare sesso con lei.
In ogni sua ora di lezione, combattevo x nascondere le mie erezioni. Non mi alzavo mai x rispondere alle sue domande e, se proprio ero costretto, tenevo un libro davanti ai pantaloni gonfi.
Del resto anke "supergnòk" era imbarazzata. Mi guardava spesso, a volte arrossiva, si capiva che mi desiderava. Ormai ero un adulto, nessuno poteva negarlo, e lei era una zitella in menopausa con tanta voglia repressa.
1 giorno mi sono deciso, ho aspettato ke tutti uscissero e sono rimasto da solo con lei nel laboratorio. Mentre supergnòk si kinava per sistemare 1 stampante, la gonna attillata si spalmava sul suo culo e mostrava le cosciotte generose. Ho fatto finta di inciampare e le sono caduto addosso.
- Grimaldi! Ke cazzo fai?
- Scusi prof, sono inciampato in 1 filo...
Cercando di rialzarmi, ho strofinato il pakko sul suo inguine, stringendola e sentendo le tettone contro le mie braccia.
- Ahia! Non spingere...
- Scusi ancora, ma se lei continua a muoversi in questo modo, presto sentirà un'altra cosa ke si è ingrandita e ke spingerà ancora di +.
Capendo l'antifona, si è subito bloccata. Percepiva già la mia erezione ke premeva sulla sua carne.

CONTINUA

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